Sospendiamo la risposta, ma non il giudizio. Non siamo scettici di fronte a questi interrogativi. Godiamoci il risveglio della natura, l'opportunità che il ciclo ancora una volta ci porge. I crocchi del Tracciolino, il loro candore virginale ci parla di valori antichi, ma non vecchi. Un respiro dalla Terra si eleva a scaldare la vita delle creature... un respiro silenzioso, imbarazzante e assordante: sempre 'in controtendenza'.
martedì 30 marzo 2010
Il Tracciolino ed i suoi crocchi.
lunedì 22 marzo 2010
Maestranze angeliche ancora esistono tra noi...
na gioia vedere realizzarsi nell'operosità il senso e la dignità dell'esistenza umana. Lavorare e santificare. Il sogno dell'utopia platonica si coniuga perfettamente con quella benedettina. E' un sogno. Quale meravigliosa società si costruisce con questi mattoni! Roba da far sembrare il fast food di un business man qualsiasi di una qualsiasi metropoli europea o Occidentale, di una mestizia e una tristezza abissale. Eppure questa solitudine si propone come modello. Ci si vergona dei modelli pregni di senso, e si ammirano e si imitano quelle solitudini inenarrabili. Veniamo "educati" così.
, nelle Banche, la cui crisi di fiducia oggi è pari solo a quella della fede cristiana, si compra e si vende, ha un costo. Vale a dire si presta. Il profitto che se ne trae non lo si pone più sulla tavola a nutrire i nostri figli. La "finanza etica" un ossimoro. Cristo non scaccia più i mercanti dal Tempio.Il sistema de "la mala pianta" la chiama Dante, si diffonde. Si "produce e spande il maledetto fiore (il sistema del denaro)/c'ha disviate le pecore e gli agni/però che ha fatto lupo del pastore." Ci si ne vergogna. Persino si cerca di contenerla. Di contrastarla. Infine, ci si arrende. Ci si ne nutre. Le Tenebre entrano nei cuori e offuscano (ottenebrano) gli occhi. Si "volse le spalle al suo Fattore". Ora siamo qui a ricordarci non più che usura "offende divina bontade", ma che i preti pedofili, in fondo, sono solo una minoranza se rapportati al società più in generale! La perdita del Centro iniziatico, la Terra Santa, va di pari passo con l'affermarsi del sistema bancario e dell'usura: ed entrambi i fatti segnano un'accelerazione notevole nell'inizio della fine dell'Europa (o della Cristianità, come intitolava un suo saggio Novalis). La perdita della Terra Santa - ad altri interessi "intende il papa e' cardinali/ e non vanno i lor piensieri a Nazarette" - per dirla con Dante - in senso metafisico, ma anche sul piano della contingenza storica, con la soppressione dell'Ordine del Tempio, custode primo e deciso della Terra Santa ad opera dell'indebitato Filippo il Bello di Francia.
Ci sono Torri e torri. Alcune tecnologiamente all'avaguardia, il meglio del meglio della razionalità scientifica-tecnologica dell'Occidente. Vanto ed orgoglio del presunto primato dell'Occidente, nato dal "miracolo greco". Ma gigante dai piedi d'argilla evidentemente. Fragile e vulnerabile, nonostante tutte le apparenze. Cause precise, anche se non sempre facilmente conoscibili e indagabili, fanno sì che alcune torri non resistono alla prova dei Segni dei Tempi.
a era capace di solcare i Segni dei Tempi, le loro contraddizioni e va oltre le contingenze . Impavide le loro opere superano i marosi della Storia. Sembrano avere una marcia in più, non puramente tecnico-materialistica. Ma che cos'hanno in più? Quale business spirituale non ha barattato, a quali lusinghe infernali han saputo resistere quelle maestranze? giovedì 18 marzo 2010
Gli Alberi parlanti del Tracciolino

confortevolmente colorato, vitale, i mostri notturni (tanto quelli invernali, quanto quelli di gramsciana memoria) si sono dileguati.domenica 7 marzo 2010
WOLF VERSUS DARWIN
Vi invito a guardare negli occhi Wolf. A scrutarne il mondo retrostante, i sentimenti che si muovono dietro. E ci sono non dubitatene. Ci guarda e pare stia aspettando qualcosa da noi.
domenica 28 febbraio 2010
Panoramiche e Tracciolini...
i camminatori solitari che le prospettive cangiano incessantemente. Anche dopo pochi passi ci si può trovare di fronte ad una visione nuova.Guastafeste queste Torri per chi vien quassù per godersi un panorama unico! Un po' di aria buona. Il fresco dei monti, quando giù è calura oppprimente. Invece ecco il Memento mori nascosto trale pieghe della boria tecnologica. Cerchiamo di allontanarcene, e ce lo ritroviamo anche qui. La nube nera ci segue. Qui, sulla Panoramica, non sul Tracciolino. La differenza è chiara.
Allora traghettiamo dalle 'Panoramiche' al Tracciolino! Si può! E non c'è altra strada per le nostre malattie morali, sociali, economiche, politiche ed anche ambientali.
tre il minimo necessario, mi sembra di togliervi il gusto di osservarla nei suoi particolari. Non è una rivisitazione del più noto San Cristoforo. Richiama la simbologia delle due rive unite dal Pontefice, Pontifex, costruttore di ponti tra la Terra e il Cielo. Titolo di sommo sacerdote conferito alla Maestà Imperiale. Da una parte, le ciminiere industriali, luogo dell'abominio e teatro della corruzione dell'ora et labora, dall'altra l'Hortus conclusus, inquinamento e Spirito Santo.Il Giardino o Roseto è la dimora divina, Cittadella turrita perchè va conquistata col percorso tortuoso del Tracciolino, e noi in cammino, sempre, carichi della Parola riportata nel cartiglio, un viatico, non molto leggibile: "Tu mi hai fatto"! Il sottinteso è: "E a Te ritorno"!
Da non dimenticare mai, neppure per un attimo.
sabato 27 febbraio 2010
Avviso ai Naviganti.
Vorremmo che il mosaico, di piccole dimensioni, possa porci interrogativi, far una minima breccia nell'orgogliosa ignoranza di voler essere, gli Occidentali moderni, la guida nella fase più inquietante di questa globalizzazione. Essenzialmente esprime un bisogno di reale comunicazione, per reale intendo disinteressata, onesta, recta, visto che anche e soprattuto della comunicazione nel mondo ordinario di oggi, si fa d'essa un business, uno dei maggiori e cinici busniss.
venerdì 26 febbraio 2010
VI RACCONTO UN SOGNO...
Altri invece, e sono i più, ne subiscono pesantemente le conseguenze. Ma non voglio qui concentrare l'attenzione sugli effetti occupazionali in senso economico. La mancanza del lavoro umilia l'essere umano, rende la sua vita insignificante, priva della gioia fondamentale di poter dare un tetto e un pezzo di pane ai figli e alla moglie (prima che si perdesse sulla strada della "emancipazione"). E qui si profilano due possibili atteggiamenti.
Nelle parole di Marx, e poco importa se si tratta di lavoro alienato o lavoro assente (l'invenzione della disoccupazione nasce col mercato e si accentua con l'epoca industriale), si va a colpire l'essere umano nella sua essenza. La sofferenza è talmente profonda che spinge ancor oggi molti a non credere , nonostante tutte le evidenze, nel fallimento del comunismo reale. Lungi dal riconoscerne gli errori di base, cioè il materialismo storico (e dialettico), si affannano con linguaggi "nuovi" a restaurare il vecchio. Altri ancora, distinguendo tra un Marx giovane ed uno maturo e 'scientifico', pretendono di essere più marxisti di Marx!
Ma non dimentichiamo che il tragico XX sec. ha conosciuto regimi politici e ideologie che reagirono alla sofferenza del lavoro industriale. Utopisti e socialisti. Il Fascismo è nato in un alveo socialista, non di classe ma corporativo (almeno nelle intenzioni). Chi non ricorda la Rerum Novarum? Cioè il cristianesimo a fronte della disumanità dell'uomo asservito alla macchina nell'epoca moderna. L'hitlerismo si proclamava nazionale al pari di socialista. Per essere sintetici al massimo.
E oggi? Oggi non reagiamo più, la cangrena ci immobilizza. Come cani che mangiano le briciole che cadono dal banchetto dei crapuloni di ogni risma e livello, sociale e morale, ci si accontenta di tutto, purchè si mangi. Ghiande per i porci. Produciamo veleni e armi se questi creano posti di lavoro! Il nucleare darà posti di lavoro, dicono. E se la nostra coscienza si fa inquieta...disponiamo di mille modi per tacitarla. Schedine e lotterie statali, fabbriche di illusioni, servirebbero a restaturare opere d'arte, la finanza del non-sense si combina all'oppiaceo sogno del win for life. Montagne di psicofarmaci, alcool e droghe vengono ingurgitati quotidianamente da quel che resta di questa Imago Dei. E come non gli bastasse, vorrebbe ergersi ad esempio di civiltà da esportare, disseminando invece corruzione! Non c'è limite al peggio. E di fatto, la sua portata è tale da scuotere l'intero edificio su cui l'Occidente, da secoli anche se in modo contrastato, ha creato le sue certezze; in primis l'idea di progresso.
La questione è di quelle basilari. Talmente radicale che spesso si preferisce evitarla, con mille escamotages, che affrontarla. Un modo per disattenderla è quello di dire: 'Troppo
Per cui, se si soppesano giustamente gli elementi interpretativi, diremmo volentieri che la denominazone del 'Cristo della Domenica' ci sembra viziata da un'impostazione sociologica e, in ultima analisi marxista, che vede nella 'contraddizione socio-economica' tra la nascente classe borghese e la classe delle forze clericali arroccate nella difesa del sistema feudale. Sappiamo come Marx elegga la borghesia a grande motore della Storia attribuendole una funzione rivoluzionaria, sia al suo sorgere nel Basso Medioevo, sia negli eventi del '1789'. Se cosi fosse, più che un 'Cristo della Domenica' si tratterebbe piuttosto di una teoria da 'cristiani della Domenica'!
Gli elementi simbolici di questo tipo iconologico indurrebero piuttosto a pensare ad una valutazione qualitativa del lavoro, alla distinzione teologica e Scolastica, reggentesi su elementi metafisici, secondo cui in discussione non è tanto il lavoro, in quanto tale, che offende la divinità. Fa
tto per altro al limite della credibilità questa vulnerabilità dell'Essere Supremo! Ma la Qualità del lavoro, o meglio il suo venir meno, a tutto vantaggio di una visione Quantitativa, insita nelle primi sistemi manifatturieri, con i relativi banchi di credito, ed il loro pervertito uso del denaro. Questi si che trasgredisce la regola del lavoro "fatto come Dio comanda", cioè quello eseguito a "Regola d'Arte". Non si tratta solamente della trasgressione della Regola della Corporazione, che sarebbe affare profano. si tratta piuttosto di un 'lavoro qualificato'. Il 'mestiere quantificato' e meccanico che sottopone l'artigiano alla macchina, offende la Legge divina del Lavoro ispirato a vocazione (su chiamata; quale lavoratore o mestiere moderno può misurarsi con la vocatio? La prospettiva moderna materialistica è incline a credere, addirittura, che la chiamata venga dal proprio interno 'io' psicologico!), ad imitazione del Grande Artigiano-Creatore dell'Universo.
La cacciata dei mercanti o nummularios, i cambiavalute, non è più ritenuto tema cristiano su cui riflettere, nonostante i Vangeli e nonostante la voracità della finanza attuale su scala planetaria non abbia pari con il passato. Nonostante mai le banche e gli istituti finanziari siano stati siano state così impopolari. L'espressione "finanza etica" un ossimoro per ingenui. Il silenzio complice del cristianesimo di oggi ha i suoi motivi.
Se qualche pittore medievale oggi dovessse dipingere l'icona
del cosiddetto 'Cristo della Domenica' siamo certi aggiungerebbe un'altra ferita, quella dovuta al mestiere dei nuovi farisei in veste talare, i banchieri del Vaticano, l'Opus Dei. Eloquente segno dei Tempi di contro-Tradizione che stiamo vivendo. Ma se dalla Sinagoga ci pensò Cristo a scacciarli, chi pensa oggi alla medesima o simil bisogna? Chi avrà la forza sovrumana di scacciarli dal Soglio di Pietro? Tragica, ma condivisibile e attuale la valutazione di Dante "non siate come pecore matte". Purtroppo chi si guarda intorno ed ha occhi per vedere, vede solo "pecore matte" e pastori smarriti, che conducono il gregge a "pascersi di vento", incapaci cioè di sacerdozio (termine, ricordo, che viene da sacer ducere, condurre al sacro).
Concludo. In un mio mosaico, la cui composizione risale ormai a qualche anno fa, negli anni '90, che ho chiamato 'Autoritratto', riportavo la scritta "Ars sine scientia nihil". Rappresenta un mosaicista anonimo al lavoro, con alcuni dei suoi strumenti di lavoro. Dico anonimo perchè mi sono imposto di evitare qualsiasi rassomiglianza realistica con la mia persona fisica. La lezione è sempre la stessa: negandoci al visibile, all'inddividuale al sè corporeo, si avanza verso l'invisibile. E noi si perde i nostri connotati, perchè non ci hanno mai appartenuti, e come una 'goccia che raggiunge il mare' perdiamo la nostra precedente identità. Ci si deve estinguere per abbracciare l'Altro! I protagonismi dei nostri artisti contemporanei sono quanto di più contrario alla vera Arte, Ars o Mestiere, che richiede l'anonimato. "L'artista non è uno un genere speciale di uomo, ma ogni uomo (nel suo lavoro quotidiano) è un genere speciale di artista"! Faccia ciabatte, coltivi patate o intrattenga con canti e racconti!
Il motto, tardomedioevale, che si è voluto fissare sul mosaico si potrebbe tradurre così : "il mestiere senza intelletto non vale nulla". Qui scienza è reso con intelletto, perchè l'unica vera Via della Conoscenza del Sè Divino, ossia la Metafisica o anche la Teologia, richiede la facoltà dell'intelletto. Supera e comprende la Ragione. Essa non ha il senso moderno di intelligenza razionale o calculus. Come potremmo usarlo noi nelle correnti espressioni, di 'lavoro intellettuale' come contrapposto a 'lavoro manuale', altro non ci riferisce che la nostra difficoltà o, peggio, incapacità, tutta moderna, di coglierne il vero significato. Testimonianza del declino irreversibile, ma non incontrastabile, in cui si sta precipitando.