domenica 27 novembre 2011

Il guardiano



Capita a volte nella vita di imbatterti in situazioni o persone inaspettate.

Capita che improvvisamente vedi lo stesso posto, la stessa circostanza da un punto di vista diverso, insolito, lontano dalla consuetudine.

Recentemente ho deciso di aprire un'attività nel centro di una grande città per cercare di arrotondare un po' il mio stipendio da dipendente.

No, non è vero, a voi bugie non ne racconto.

Sto cercando disperatamente di condurre una vita diversa, più serena, lontano dalle ansie moderne, lontano da una gabbia chiamata ufficio.

Vorrei dedicarmi alle cose care, alla riscoperta dell'antico, alla tradizione e perchè no, ad aiutare anche un po' gli altri. Non il terzo mondo, che ormai siamo noi, ma i miei amici, le persone care, per puro egoismo.

Si, lo ammetto, sentirmi in grado di aiutare qualcuno mi fa sentire importante.



Torniamo a noi.

Ho rilevato una piccola attività e ho dovuto risistemare un po' il locale.

Ho passato diversi giorni con Elisa a cercare di creare un futuro, una speranza, si la nostra speranza di vivere umanamente, cercare di guadagnare qualcosa, senza troppe ansie e preoccupazioni, onestamente e senza derubare il prossimo.

Giorno dopo giorno abbiamo avuto accanto una persona speciale. Si chiama Rosario, per gli amici Saro.

All'inizio sembrava solo un curioso, un impiccione e poi piano piano abbiamo capito che i sentimenti che lo muovevano erano assai più profondi.

Ha cercato di aiutarci in ogni modo, lui è un anziano, l'anziano del paese.

Certo il paese in questione è un quartiere di una grande città, un piccolo Borgo dentro un grande Borgo.

I suoi consigli ci sono stati preziosi,l'esperienza e la vita sono stati i suoi professori.

Ha con se un grande bagaglio, i sacchetti dentro cui c'è tutto il necessario per vivere e il grande fardello di una vita che non lo ha circondato di agi.

Mentre davamo il bianco ci rassicurava, lo controllo io i vostro negozio quando non ci siete, tanto sono sempre qui, anche di notte...

Aveva due aziende lui...

Parole che mi hanno fatto pensare tanto. Ecco il risultato di quello che abbiamo costruito in tanti anni di "sviluppo" e "progresso".

Ci telefona se c'è qualche problema e custodisce il nostro futuro, è un ruolo importante il suo, devo trovare il modo di aiutarlo.

Un giorno ci ha confidato di avere una sorella che un po' lo aiuta. Poco ho pensato io.

Non vuole soldi, qualcosa giusto per le sigarette e allora ci aiuta a tenere pulito il nostro negozietto.

Non è lavoro ci tiene a sottolineare, solo un aiuto e in cambio non vuole nulla.

Quel giorno mi ha insegnato cosa sia l'altruismo disinteressato.

Non vuole soldi, ma un lavoro notturno, per non dormire per strada e poi magari affittarsi una casa.

Non so se riuscirò a trovargli il lavoro e non so come andrà la nostra attività, ma dal momento che credo nel destino, penso solo che fino ad ora l'aver scelto di aprire un negozio proprio lì mi ha permesso di incontrare una persona speciale che ha tanto da dare.



Lui è il guardiano della Speranza, la speranza che le cose possano sempre cambiare e in meglio.






2 commenti:

  1. Complimenti Ale, per il tuo post, molto ricco di suggestioni, stimoli e profondità umana.
    In effetti, la nostra quotidianità sembra ottundere e renddere insensibili, e quando ci si trova dinanzi a un fatto vero, autenticamente tragico le nostre esperienze sembrano crollare come un castello carte. La nostra normalità! Rispettabile e linda. La sicurezza, il dritto al futuro, persino, ci appaiono aleatori.
    Basta un avvisaglia di precarietà, un 'barbùn'che l'esistenza ci richiamaa al bisogno del bene. Ci richiama ad una ricchezza interiore che la nostra cerca di benessere non è nemmeno capace di immaginare: l'"altruismo disinteressato".
    Tutto ciò che e disinteressato è nobile. Perchè ci allontana dall'egoismo, dall' "io" e dal "mio". Che illuminano la nostra coscienza umbratile e opaca del quotidiano.
    Così appare il miracolo: in tanto grigiore, una volta si diceva "borghese", un raggio di luce fende e squarcia il tran-tran necrofilo che spesso, troppo spesso, lasciamo ci guidi.
    Non è affatto detto - anzi - che tutti i poveri e i 'barbùn' siano persone illuminanti. Molto spesso sono proprio loro stessi i primi responsabili delle loro sventure, del loro destino. E in tal caso non si può far nulla.
    Altre volte invece,questo è il caso del sig. Rosario, i sentimenti validi, la saggezza, e il piacere di fare del bene è vero e autentico, non una moda o uno sfoggio.
    Talmentinte imbarzzante perr noi che ci sforziamo di ssembrare 'normali', sani e belli, puliti e ordinati, che, al di là del desiderio di aiutare, sembra un insulto alla loro grazia esistenziale, alla loro leggerezza, quello di trovar loro un lavoro! Ma come! Per tante strade, hanno cercato di liberarsene, di emanciparsi. Come un monaco che gli basta una tonaca e una ciotola, gli procureresti un lavoro? Lo normalizzeresti...
    Come quei benpensanti che vogliono a tutti i costi che i bambini ddel terzo mondo vadano a scuola e imparino a leggere e a scrivere, per un futuro 'migliore', a renderli infelici, a spegnere il sorriso dal loro volto, quella luce che sa di eterno che i nostri bambini infarciti di grasse merendine malsane hanno perso.
    No. Goditi i frutti del tuo guardiano. Te li dispensa con suo piacere. A lui basta poco per vivere. Quando si è anziani è così.
    Grazie a te Ale.
    Un abbraccio.

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  2. Finalmente, senza timore mostriamo la nostra essenza,il bene disinteressato,che pulsa quotidianamente in noi.Non occorre andare lontano per fare del bene,anzi spesso è proprio vicino alle nostre porte che c'è molto bisogno di offrirsi per far ricevere.Credo anch'io che il negozio sia un destino creato al momento giusto,i soldi sono solo carta,importante si,ma aL NOSTRO DISEGNO DI VITA resta solo carta ed il guardiano questo lo sa molto bene,aveva due aziende lui...però tu che sei giovane non soffermarti su questo vai oltre aiutalo davvero. Fallo sentire importante proprio perchè lo è, ti insegna la vita e questo è lodevole merita ogni tipo di gratitudine,sia un letto caldo una colazione fresca al mattino e tanta tanta compagnia,del resto lo hai scelto tu di crearti un futuro migliore quello di sentirti a posto con te stesso e le tue azioni miglioreranno non solo il tuo futuro,ma anche di quelli che ti seguiranno.Un caloroso saluto al guardiano,caspita che occasione ti è capitata e auguri sinceri per il negozio già ben custodito. Scusami,leggermente in punta di piedi,Karol.

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