domenica 21 febbraio 2010

NIGRA SUM SED FORMOSA

In località 'il Sambuco', a due passi da casa nostra, lungo il Tracciolino, potete imbattervi in una normale cappelletta votiva, come se ne trovano tante lungo i perscorsi alpini.




A parte il fatto che se vi imbattete nel Sacro non vi è più niente di "normale", potete leggere la citazione latina: "NIGRA SUM SED FORMOSA".


Proviene dal Cantico dei Cantici, gli storici della religione la collegano alla Regina di Saba ed alla sapienza di Salomone - e quindi ai Salmi, a Davide ed alla Costruzione del Tempio di Gerusalemme - e viene "normalmente" tradotta con "moretta sono ma bella", dal sapore vagamente teso a prendere un certa distanza dall'aura "pagana" che irraggia e pure altrettanto vagamente allusiva ad un insolito 'politicamente scorretto' (bella nonostante sia negra!).


Ovviamente siamo a due passi da Oropa..e qui le Madonne Nere si sprecano praticamente ad ogni angolo di casa. Tuttavia la cosa, proprio per questo si fa interessante, e forse anche un poco pericolosa!


Mi piace pensare che siamo in terra di pastori, uomini in perenne contatto con la Vita e la Morte (non è spettrale questa Madonna tracciolinesca qui a fianco?), e ciò che ci sta in mezzo: la Giustizia.

Sembra Kali, la Dea Nera hindu, collaboratrice di Shiva, necessari nella distruzione quanto nella creazione. E difatti tiene in mano il Santo Bambino, la Forma di Vita rinnovantesi nel grande ciclo delle felicità e delle sofferenze, creazione e distruzione.

In quanto Regina di Saba, donna affascinata dalla saggezza (a buon diritto, salomonica), non quella astratta degli intellettuali, nel senso moderno del termine, ma quella molto intrisa di cavità oscure, uteri cavernosi e sanguinolenti. Viscerale, placentare, quello stesso che si saluta nel celebre 'modo di dire', che affonda nella notte dei tempi, nell'espressione "esser nato con la camicia". In quanto Regina (Salve Regina! Mater misericordiae...), dicevamo, e madre o materna a Davide, divino cantore dell'Amore Eterno, non meno di Orfeo, in un'Unità Perfetta con Salomone (la Saggezza), fonte d'ispirazione del Grande Costruttore del Tempio, nonchè modello massonico, Centro del Mondo, Asse di rotazione del Cosmo, ci riconduce alla Gerusalemme Celeste e al Paradiso Terrestre. Ce n'è abbastanza per far tremare le vene ai polsi...


E questo lo ritrovi sul Tracciolino, la strada che non va da nessuna parte, ma da cui guardiamo dentro e fuori di noi stessi. Odori di sacrestie e di Natura naturante, di Templi che cadono in rovina o vengono distrutti, Vestigia o Muri su cui piangere e da cui ripartire in un'Opera Perenne. Anche i 'Muri del Pianto' si sprecano...nel XV sec. vedete qui la Regina? Dona ancora l'ampolla della Saggezza a Salomone, ma è diventata bianca! Cosa pretendete... nel frattempo si è fatta Protestante! E non a caso, il nome 'umanistico' del pittore nordico è Conradus Sapientis! 'Umanisticamente' pieno di sè.


Per il momento, non trovo di meglio che offrirvi il filmato del parto di Pinta, una mia vecchia capra, che non ho più ma che non m'abbandona, che si mangia la placenta mentre il figlio si erige nei primi passi della nuova (Forma di) Vita. In simultaneità, sottolineo.


Buona riflessione! ..a proposito, questo sono io che abbraccio le Forme della Vita, nigra sed formosa renovatio. Ah!, forse non lo sapevate, ma in questo periodo ricorre ancora il Santo Natale dei Pastori sulle nostre montagne...specie di notte (nigra), nelle nostre stalle accadono misteriosi fatti...di rinnovamento!




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